I saldi import export nel mondo del vino – fonte: OIV – seconda puntata

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Passiamo a guardare i saldi import export dei maggiori paesi produttori e consumatori di vino.
Today we analyse the import/export balances of the major European wine producers.

Come abbiamo detto l’Europa a 15 ha mantenuto negli anni un saldo positivo. Incluso lo scambio interno tra paeasi, le importazioni sono passate da 30 a 45m/hl, le esportazioni da 35 a 50m/hl. Calcolato su una media di 16 anni questo significa circa un 2.7% di crescita annua. All’interno di questo calderone vediamo cosa fanno i grandi paesi.
As we commented a few days ago, Europe by 15 countries continued to show a positive balance. If we include the internal exchanges, import moved from 30 to 45m/hl, export from 35 to 50m/hl. If calculated on a 16 years a verage, this means a 2.7% yearly increase. Let’s see what the main countries did within this framework

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Italia. Il saldo positivo di 12m/hl del 2004 e’ simile a 15 anni fa, anche se la situazioni appare deteriorarsi un po’ rispetto agli anni 90, quando i saldi positivi superavano i 14m/hl. Le importazioni sono su del 7% annuo, le esportazioni solo dell’1% nell’arco dei 15 anni del rilevamento. A titolo informativo, nel 2006 la situazione e’ significativamente migliorata con le importazioni ferme a 1.5m/hl e le esportazioni a 17.5m/hl, che implica un record positivo di 16m/hl (ma se contiamo gli euro invece dei litri forse l’umore cambia un pochino…).
Italy. The positive balance of 12m/hl of 2004 is close to the level of 1986-90, although the situation deteriorated a bit vs. the Nineties, when we reached 14m/hl positivie balance. The imports are up by 7% yearly, the exports only by 1% in the 15 years. Just to update you, in 2006 the situation has strongly improved, with imports blocked at 1.5m/hl and exports jumping to 17.5m/hl, implying a positive balance of 16m/hl, the best ever (however, I am convinced that moving from liters to euros we would be much less happy…).

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Francia. La Francia somiglia un po’ a noi, salvo che e’ un mercato piu’ aperto, con il triplo delle importazioni (5.5m/hl nel 2004) e un livello di export molto simile al nostro. Ne risulta un saldo di poco meno di 9m/hl contro i nostri 12.5m/hl del 2004. C’e’ da dire che in Francia le importazioni erano cosi’ alte anche 20 anni fa (1% crescita annua), mentre da noi sono gradualmente cresciute.
France.
France is quite similar to Italy but a bit worse. The market has historically been more open than Italy with 3 times more imports (5.5m/hl in 2004) and an export level very similar to ours. You get a balance of less than 9m/hl vs. our 12.5m/hl. We have to say that in France imports did not grow as in Italy, as they were quite high even 20 years ago.

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Spagna. E’ l’Australia europea. Il grafico impressiona: le esportazioni passano da 4.6m/hl allo stesso livello di Italia e Francia con una crescita annua del 7%. Importazioni? Da niente a 0.3m/hl, un quinto dell’Italia, un quindicesimo della Francia.
Spain. This is the European Australia. The graph is impressing: exports moved from 4.6m/hl to the same level of France and Italy, with a yearly growth of 7%. Imports? From nothing to 0.3m/hl (ie nearly nothing), one fifth of Italy and one fifteenth of France.

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Vi metto anche i saldi dei paesi per mostrarvi quello che ci siamo detti. Italia in rosso, diciamo bene, Francia in verde, diciamo in leggero deterioramento, Spagna in giallo: un treno in corsa.
I also include a graph with the balances to show you what we have analysed. Italy is in red and the graph looks well, France is green and it shows a bit of deterioration, Spain is in yellow and is like a plan taking off…
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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