Produzione uva da vino Italia 2006 – Fonte: ISTAT, preliminare

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Passiamo ad esaminare le produzioni totali di uva in quintali, che sono ancora preliminari. ISTAT mette due dati: l’uva prodotta e l’uva raccolta: differenza 2.7m di quintali, circa il 3.6% del totale. Potrebbe essere uno "scarto di produzione", cioe’ grappoli che restano sulla pianta non raccolti, che ogni tanto si vedono a novembre dopo le vendemmie? Puo’ essere, qui i viticoltori ci aiuteranno.

Dunque si sono prodotti circa 75m di q di uva in Italia, 72.2m q sono stati raccolti. Una vendemmia da incorniciare, vicina al record del 2004 (72.7m), con un incremento del 5.7% vs. il 2005.

We publish ISTAT data on grapes production. First, there is a gap between grapes produced and grapes actually gathered, of 2.7m q, roughly 3.6% of the total. This could be a small portion of product which is left on the vineyards, for any reason. However, in 2006 production touched 75m q in Italy, of which 72.2m has been gathered. These figures are very close to the recent top touched in 2004 of 72.7m, +5.7% vs. 2005.

 

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Ora guardiamo al breakdown per macroarea, cominciando dal Nord. Dunque, nel Nord il recupero e’ stato piu’ pronunciato, circa +9%, pero’ partendo da una situazione peggiore nel 2005, quando il calo era stato del 13% (vs. -5.2% a livello italiano). Facendo un salto di 2 anni, siamo intorno a -5.3% rispetto al record del 2004. We now give a look to data by macroarea. In North Italy, the recovery in 2006 has bee the most evident, with a +9% in volumes, which was however due to a less favourable 2004. With a 2-year jump, NOrth Italy was 5% away from the top level achieved in 2004.

 

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In centro Italia si sono raccolti 11m di q, il 6% in piu’ del 2005 e intorno al 4% in meno del 2004. Quindi una situazione abbastanza simile al Nord, con una "volatilita’" un po’ meno pronunciata. In the Centre of Italy, 11m q were gathered, +6% vs. 2005 but still -4% vs. 2004. So, the situation is similar to the North but with less volatility.

 

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 Il Sud mostra l’andamento piu’ costante. Facciamo sempre riferimento all’uva raccolta e non a quella totale. Al sud non troviamo la "valle" del 2004 ma una stabilita’. Quindi, nel 2006 la quantita’ raccolta di 31.6m di q e’ soltanto lo 0.7% piu’ alta del 2005, ma la progressione sul 2004 e’ del 5.3%, quando invece sia Nord che Centro Italia erano sotto del 5% circa. In the South the progression of volumes is more constant. Grapes gathered were costantly growing since 2002 and in 2006 with 31.6m q, the growth was just 0.7%. However, South is the only place were grape voluems were higher than in 2004 (+5.3%) vs. a -5% for the other areas.

 

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 Infine, guardiamo alle rese per ettaro a livello italiano e per macroarea. In Italia la resa e’ salita a 110q/ha, il 6% meglio dei 104 del 2005 e a un filo dai 110.6q/ha record degli ultimi 6 anni. Le tendenze sono le medesime della produzione (visto che le superfici non cambiano di molto): Nord e Centro sono sicuramente piu’ volatili stagionamente, mentre il sud ha mostrato un costante recupero dal 2002 in aanti e con una resa di 101q/ha ha toccato il massimo da 6 anni a questa parte. Finally, we give a look to the yields. In Italy we stand at 110q/ha, which is +6% vs. the 104 of 2005 and very close to the 110.6 touched in 2004, the top for the last 6 years. The trend are the same of volumes, with North and Centre Italy being more volatile and South showing a constant increase since 2002, touching its highest level in the last years at 101q/ha.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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