Asti spumante – dati 1995-2005 – fonte ISMEA – prima puntata

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Terza puntata sugli spumanti dedicata alla denominazione Asti Spumante, di cui riparleremo per guardare un po alle rese per ettaro e alla concentrazione dei produttori, che e’ chiaramente la piu’ rilevante in termini di volumi. Sempre dati ISMEA, ma questa volta parliamo di ettolitri e non di bottiglie. Dunque, di Asti se ne produce sempre di meno, siamo passati dai 600-700mila hl degli anni 90 ai 500-550mila degli ultimi anni. Quindi un calo del 15% circa sull’intero periodo 1995-2005, che corrisponde a una erosione dell’1.7% annuo.

We now review the Asti Spumante denomination, which will be the subject of another post on production concentration. According to ISMEA (be careful, we now switch to hectolitres vs. previous bottles), the production is in costand decline in the past years, from 600-700k hl in the Nineties to the 500-550k in the last years. Therefore, we calculate a 15% reduction on the entire 1995-2005 period, which implies a yearly erosion of 1.7%.

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Passiamo ora alle vendite (periodo 2000-2005), osservando una serie di cose. On the 2000-2005 data for sales (not production) it is possible to draw a number of comments.

Primo, se sommate la produzione e la vendita che vedete in questi grafici, trovate una eccedenza produttiva di circa 200mila ettolitri cumulata in 6 anni. Di questi 100mila ereditati dal 2000 e 50mila nel 2004. Solo il 2002 (annata "sfortunata") la produzione e’ stata di 20mila hl inferiore alla vendita. Direi che si puo’ comprendere molto bene lo sforzo promozionale che il consorzio ha intrapreso: la miglior difesa e’ l’attacco!

First, if you sum production and sales of these graphs, you will notice that there has been an excess of 200k hl in terms of production, cumulated over 6 vintages. Of these, 100k hl were in 2000 and 50k hl in 2004. Only in 2002 (a very poor vintage) production was 20k hl lower than sales. In other words we understand quite well why the advertising campaign launched last year by the local producers association.

Secondo, che le vendite estere vanno meglio di quelle italiane e sono la fonte principale di crescita: fanno un +3% annuo contro un -3% annuo della parte italiana, portando cosi’ la crescita delle vendite totali degli ultimi 6 anni a circa l’1.5% annuo.

Secondly, the sales outside Italy have been better than the Italian ones and are the main growth driver: +3% vs. 3% yearly from 2000, leaving the total sales in volumes at +1.5% on a yearly basis.

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Terzo, la vocazione estera dell’Asti spumante, con un peso sul fatturato in costante crescita negli anni a disposizione: parlaimo di oltre i 3/4 delle vendite che varcano i confini, quindi un livello significativamente superiore a quelli visti nei giorni passati.

Thirdly, the weight of international sales is extremely high and is constantly growing over time: more than three quarters of the total sales are outside Italy, so a level well above what seen in the past days.

 

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Da ultimo, un occhio alla suddivision delle vendite per mercato. Naturalmente con un export cosi’ rilevante si deve immaginare una grande frammentazione (o meglio ottima copertura) dei mercati, e cosi’ e’: la Germania e’ il primo mercato estero con il 28% delle vendite estere, secondo gli USA, poi a ruota, piu’ piccoli, tutti gli altri.

Lastly, I provide a breakdown of sales by market (only outside Italy). Clearly with such an important weight of exports, we have to imagine a very wide and fragmented (or coverage!) of the international markets. It is true, even visually the slice of the cake are quite evenly spread, with 28% weight in Germany, then USA and all the others.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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