Andamento delle superfici vitate regionali – aggiornamento 2005

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In questo post lasciamo soprattutto parlare i numeri, con poche considerazioni generali. Innanzitutto, questi sono i dati preliminari delle superfici vitate regionali italiane. I numeri relativi al 2005 sono usciti praticamente in contemporanea al rilascio dei dati sulla produzione di uva e vino del 2006. Nell prosieguo del post, vi inserisco sia le variazioni assolute e percentuali del 2005 contro il 2004, sia quelle piu’ "secolari" dal 2000 al 2005, che mettono in evidenza in modo migliore i trend.

Quali conclusioni principali:

  • dei 5000 ettari in piu’ nel 2005, 3700 sono in Sicilia, che pero’ non risulta una delle regioni con superfici "in espansione" in un arco temporale piu’ ampio;
  • le regioni con una superficie vinicola in espansione negli ultimi 5 anni sono, in termini relativi, il Friuli e la Val d’Aosta (ma con numeri in assoluto di scarsa rilevanza). In termini assoluti di nuovo il Friuli e poi il Piemonte.
  • Il centro Italia mostra alcuni segni di declino piu’ marcato che le altre zone (vedi Lazio), mentre le regioni storiche del nord Italia mostrano le crescite piu’ rilevanti.

In this post we give a look to the most recent update on vineyards areas in Italy, which dates back in 2005. We show two sets of data: the 2005 against 2004 and a wider comparison of 2005 vs. 2000. THe key conclusions are:

  • in Italy, surfaces increased by 5000 ha, of which 3700 in Sicily, which however is not one of the "expanding" regions;
  • the regions with increasing area are Friuli and Aosta valley in relative terms (Aosta not relevant in absolute terms), while in absolute terms Friuli again and Piedmont
  • the regions of the center of Italy are showing more evident signs of decline than other areas, while the key wine regions in the NOrth Italy are showing the most healthy trends. 

 

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Beh, nel 2005 la regione che ha fatto meglio e’ la Basilicata, seguita dalla Lombardia. Per queste due regioni, si tratta pero’ piu’ che altro di un "rimbalzo" rispetto a una tendenza quinquennale piuttosto negativo. Invece la crescita della valle d’aosta (23 ettari a dire il vero non sono un’enormita’) prosegue ininterrotta. Da notare anche i 950 ettari in piu’ in Veneto, gli 800 in Toscana e i 600 in Puglia. Molto rilevante il calo di 1700 ettari in Campania.

So, in 2005 the best region was Basilicata, followed by Lombardia. For these two regions it is however more a rebound than a long term trend. On the other hand, Valle d’Aosta growth (23 hectars are not a lot) is continuing with no signs of weakness since 2000. We would then underline the 950 hectars added by Veneto, the 800 of Tuscany and the 600 in Apulia. Campania was instead showing the most significant decline with -1700 h

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Regione Superficie 2005 vs. 2004 Delta ha
PIEMONTE -1.5% -792
VALLE D’AOSTA 3.5% 23
LOMBARDIA 5.7% 1224
TRENTINO ALTO ADIGE 3.2% 397
VENETO 1.4% 947
FRIULI-VENEZIA GIULIA 0.0% 0
LIGURIA -0.4% -7
EMILIA-ROMAGNA -0.4% -195
TOSCANA 1.4% 788
UMBRIA -1.3% -173
MARCHE -1.6% -302
LAZIO -2.6% -723
ABRUZZO 0.8% 258
MOLISE 1.8% 113
CAMPANIA -6.0% -1716
PUGLIA 0.6% 619
BASILICATA 9.9% 456
CALABRIA 0.1% 9
SICILIA 3.3% 3701
SARDEGNA 1.2% 370
ITALIA 0.7% 4997

Eccoci invece ai dati "secolari", cioe’ alle variazioni cumulate in ettari (primo grafico) e alle variazioni medie annue sui 5 anni (secondo grafico). Quindi le regioni in crescita sono sostanzialmente nel nord Italia: Friuli, Piemonte e Veneto. Attenzione perche’ salvo che per il Friuli (+7% annuo), le crescite del Piemonte e del Veneto sono soltanto dell’1-2% annuo. Molto evidente invece il calo di Lazio e Abruzzo (-7/8% annuo), che dal punto di vista vinicolo non sono proprio regioni irrilevanti.

Here we show the data for 2000-2005, with the first graph showing teh cumulated change of area and the second one the yearly rate of growth-decline in the period. In general terms, the expansion areas are the key wine regions in the North Italy, with Friuli +7% and Piedmont and Veneto at +1/2% yearly. On the other hand the most significant declines are in the centre Italy with the minus 7/8% shown by both Lazio and Abruzzo.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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