Superific e rese regioni italiane 2005 (stima) – fonte dati ISTAT

1 commento

Questo e’ un post riassuntivo sulle regioni italiane (che continueremo a commentare ad una ad una nei prossimi mesi), dove credo che sia meglio far parlare le figure piuttosto che i testi. Sono due grafici. Il primo qui sotto mette in relazione la superficie vitata con le rese per ettaro: potete ben vedere dove sono le rese alte (Abruzzo, Emilia Romagna e Veneto), dove sono le regioni con le aree vitate piu’ elevate (Puglia e Sicilia soprattutto). This is a summary of the Italian regions (which I will continue to comment in the coming months), where it is good to let pictures talk, rather than texts. There are two graphs. The first correlates yields with extension of vineyard areas, showing where are high yields (Abruzzo, Emilia and Veneto) and where are the large Italian vineyards (Apulia and Sicily).

 

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Nel secondo grafico, che e’ piu facile, soltanto produzione (verticale) contro aree (orizzontale). Di nuovo, qui si vedono le aree con alte produzioni (che sono 4: Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia) e poi il "secondo gruppo", fatto da Abruzzo, Piemonte, Toscana, Lazio e Campania. Il tratto punteggiato dovrebbe essere il confine delle rese: quelli sopra hanno rese oltre la media, quelli sotto sono sotto la media nazionale. The second one is easier, as it just correlates production and areas. Again it is easy to see where is high production (Emilia, Veneto, Apulia, Sicity) and it is also shown the "second group" of regions in terms of wine (Abruzzo, Piedmont, Tuscany, Lazio and Campania). Finally a remark on the dotted line: it is the borderline of yields: points above means above average yields, points below are below average yields.

 

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

1 Commento su “Superific e rese regioni italiane 2005 (stima) – fonte dati ISTAT”

  • Poldo WIne

    Ed ecco che, grazie ai dati evidenziati da Bacca, la Sicilia prende ancora onori, stavolta per la qualità, dopo quelli relativi alla bellezza e funzionalità dei siti internet dei produttori. E bravi i siciliani! Con la loro terra e il loro sole fanno volumi, cioè se non sbaglio tengono in piedi le gradazioni alcoliche di mezza Italia, ma fanno anche qualità e si muovono bene nel marketing e nell’immagine. Buon sangue non mente (non sono siciliano, ma li ammiro).

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