Il bilancio di Ferrari F.lli Lunelli – seconda puntata

3 commenti

 Fonte: bilancio d’esercizio 2005

Nella second puntata guardiamo alla struttura del capitale investito e al ritorno. Bene, due considerazioni sono da fare rispetto a quanto abbiamo scritto l’altro ieri: primo, che se e’ vero che gli utili sono alti, e’ anche vero che il capitale investito e’ molto rilevante; (2) secondo, che la Ferrari e’ una societa’ molto sana anche dal punto di vista finanziario.

In this second section we give a look to the invested capital structure. Well, two conclusions are clear: (1) first, it is true that the profits are high, it is also true that invested capital is very high; (2) second, Ferrari is a very healthy company from a financial point of view.

 

ferrari2-1.bmp

 

 Ecco, il grafico precedente mette in mostra la principale caratteristica del bilancio: l’assoluta rilevanza del magazzino, che raggiungeva 34m nel 2005 rispetto a un fatturato di 45m, e dei crediti verso clienti, anche loro intorno ai 30m. Questo determina un capitale circolante molto rilevante, di oltre 50m, quindi piu’ alto del fatturato. Come dire che la Ferrari richiede piu’ soldi che un anno di fatturato per funzionare. Considerazione che si confronta con quanto dicevamo prima sull’esiguita’ del capitale fisso, e che ci porta a concludere che in realta’ di soldi investiti ce ne sono tanti, quasi 120m, di cui soltanto 33m a titolo di debito (seconda considerazione di prima).

Una piccola nota sugli investimenti 2005: Ferrari ha speso 1.1m in terreni e fabbricati, circa 0.8m in macchinari e attrazzature e 1m in altri immobilizzi. Fa circa 3m, un livello in linea con il fatturato aziendale ma piuttosto limitato rispetto al margine operativo lordo realizzato.

The graph here above shows the significant weight of inventory (34m vs. 45m sales) and of receivables (30m). THis implies that working capital is very high at 50m. In other words, to run Ferrari requires more than one year of revenues in cash. This high requirement is a good balance of what we saw in the previous post regarding the low requirement of tangible assets. The total capital employed is actually in the region of 120m, of which just 33m are represented by debt.

A small note on investments: Ferrari spent 1.1m in land and buildings, 0.8m in machinery  and 1m in other investments. It totals EUR3m, which is in line with the revenues but quite limited vs. the EBITDA of over EUR15m.

ferrari2-2.JPG

Concludiamo con una considerazione sui ritorni, che abbiamo rettificato per tenere conto dell’ammortamento del marchio. Ferrari ha un ritorno sul capitale azionario (dopo le tasse) di circa il 10% e un ritorno sul capitale investito (pre-tasse) di circa il 12%. Dei livelli che non si puo’ che giudicare ottimi, per quanto meno rilevanti di quanto uno possa immaginare guardando ai margini di profitto.

To finish, just a point on returns, which are adjusted for the brand amortisation. Ferrari has a return on equity post tax of 10% and a return on capital employed of 12% before tax. This is a very good level, we would say excellent, although it is not as high as one could imagine looking at profit margins.

ferrari2-3.bmp

 

Print Friendly, PDF & Email
Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

3 Commenti su “Il bilancio di Ferrari F.lli Lunelli – seconda puntata”

  • Sara

    Salve Marco,non so se posso chiedere a te…sto facendo una tesina di marketing riguardante il mercato degli spumanti.
    Avrei bisogno di alcuni dati relativi a quote di mercato sugli spumanti dolci e champagne molto dettagliate-consumo di spumante nei vari paesi del mondo e tutto ciĆ² che pensi potrebbe servirmi.
    Ti ringrazio saresti molto gentile…..
    Sara.

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>